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lunedì, ott. 15 10:04

 
 

 
 
 
 
DSA

 

DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO

L’importanza di una diagnosi precoce e di un intervento tempestivo ed adeguato

 

L’incidenza dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) è stimabile mediamente attorno al 4%.

Ciò indica che in media ci possiamo aspettare la presenza di un alunno per classe con queste problematiche, e quindi risulta evidente la necessità di occuparsene in modo specifico.

Nel 2010 è stata approvata la legge sui DSA e successivamente sono state emanate linee guida per il diritto allo studio degli studenti con DSA.

 

I DSA interessando l'apprendimento di alcune abilità specifiche (lettura, scrittura, calcolo), interferiscono in modo significativo con i risultati scolastici e con le attività di vita quotidiana.

I disturbi specifici di apprendimento sono:

·        dislessia

·        disgrafia

·        disortografia

·        discalculia

e si verificano in situazioni di normale dotazione intellettiva.

I DSA sono la conseguenza di fattori biologici non modificabili. Ciò su cui si può lavorare sono gli effetti funzionali. L’evoluzione di tali disturbi è favorita dalla precocità ed adeguatezza dell’intervento, potenziamento e misure compensative in ambito scolastico.

I DSA, presentandosi in bambini che hanno le potenzialità per apprendere, spesso vengono sottovalutati e individuati in ritardo poiché si pensa a mancanza di interesse o a scarsa applicazione nello studio, con conseguenze negative sia di tipo psicologico che di rendimento scolastico.

 

I bambini con DSA hanno un diverso modo di imparare, ma possono imparare.

 

Quanto più precocemente il bambino potrà beneficiare di un intervento abilitativo, modificando o integrando potenzialità carenti, tanto più gli effetti del disturbo neuro-funzionale tenderanno ad attenuarsi o a modificarsi. Offrendo la consapevolezza e la comprensione delle difficoltà del bambino, si eviteranno dannose colpevolizzazioni e quindi la patologizzazione conseguente alle frustrazioni subite in ambito scolastico e familiare.

La diagnosi può essere formulata solo alla fine della II° classe della scuola primaria per la dislessia e la disortografia e solo alla fine della III° classe per la discalculia.

Per gli alunni alfabetizzati in italiano come seconda lingua si può ipotizzare di effettuare la diagnosi non prima della fine del terzo anno di scolarizzazione qualora sia significativa la discrepanza tra le competenze di linguaggio orale e quelle di linguaggio scritto.

Nel territorio fiorentino l'Associazione La Via Lattea propone un servizio di consulenza, potenziamento e supporto per evidenziare precocemente eventuali difficoltà e mettere in atto le strategie adeguate.

I genitori avranno la possibilità di conoscere gli strumenti e le metodologie per seguire al meglio i propri figli. Le famiglie potranno così prendere consapevolezza del disturbo senza rifiutarlo, ma capendo come affrontarlo.

Vengono organizzati periodicamente incontri di confronto tra genitori per favorire un supporto basato su uno scambio reciproco.

 

Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento abbiamo preparato  del materiale che può essere richiesto contattandoci alla nostra mail info@associazionelavialattea.it

 

 

 

Per informazioni:

La Via Lattea - Associazione Consulenza e Supporto Familiare e Scolastico

Via Enrico Mayer 16/r - Firenze

 

E-mail: info@associazionelavialattea.it

www.associazionelavialattea.it

 

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